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Trotula de Ruggiero, la donna medico che dà il nome alla nostra via

Foto: Wellcome Collection, pubblico dominio (CC0), via Wikimedia Commons, ridimensionata
Nell'antica letteratura medica inglese compare una certa "Dame Trot". Non è un personaggio di fantasia: è l'eco, arrivata fino in Inghilterra, di una donna che esercitava la medicina a Salerno nel Medioevo. La via del centro storico dove si trova il nostro B&B porta il suo nome.
Chi era
Gli studiosi oggi la chiamano soprattutto Trota (o Trocta): "Trotula" ne è il diminutivo. Visse a Salerno nel XII secolo, probabilmente nella prima metà, negli anni della Scuola Medica Salernitana. Già alcuni scrittori del Duecento ricordano una donna medico con questo nome.
Della sua vita sappiamo pochissimo, e su un punto conviene essere onesti: il cognome "de Ruggiero" viene da una tradizione locale che la lega a una famiglia nobile salernitana, ma gli storici non hanno trovato documenti che lo confermino. Il nome sulla targa, insomma, è più leggenda che archivio.
Un nome diventato un libro
La storia più curiosa riguarda i suoi scritti. Nel XII secolo circolavano tre testi di medicina dedicati alle donne. Più tardi furono riuniti in una sola raccolta, e siccome solo uno dei tre portava il nome di un'autrice, Trota, l'intera opera finì per essere attribuita a lei. Il titolo "Trotula", cioè "la piccola opera di Trota", fu poi letto come il nome di una persona.
Quella raccolta ebbe un successo enorme: ne sopravvivono circa 140 copie in latino e una sessantina di traduzioni nelle lingue parlate. Nel 1544 fu stampata a Strasburgo con il titolo De mulierum passionibus, e contiene indicazioni di ostetricia importanti per l'epoca.
La scoperta del 1985
Per secoli si è discusso se Trota fosse esistita davvero. Poi, nel 1985, lo storico americano John F. Benton trovò in un manoscritto conservato a Madrid un testo intitolato Practica secundum Trotam, "la pratica medica secondo Trota". Circa tre quarti del testo non parlano di malattie femminili, ma di febbri, ferite e disturbi di ogni tipo: il ritratto di una medica a tutto campo, non solo di una levatrice.
Le donne di Salerno
Trota non era un caso isolato. Le fonti medievali parlano delle mulieres salernitanae, le donne di Salerno che curavano i malati, e i documenti dell'epoca ne conservano diverse tracce. Trota è semplicemente la più famosa.
Se passi di qui
Via Trotula de Ruggiero è una stradina del centro storico, a pochi minuti dal Duomo e dal Giardino della Minerva, l'orto dei semplici legato alla stessa Scuola Medica. Camminarci sapendo questa storia cambia un po' il modo di guardarla.